Il regalo di fine anno è una bella tradizione: un modo per dire grazie per un anno passato con i nostri figli. Per il genitore che lo organizza è anche un piccolo progetto: riunire le famiglie, raccogliere qualche euro, scegliere, comprare, rendere conto. Con un po' di metodo, tutto si chiude in tre settimane e senza alcuna spesa.
- Metà maggio: si lancia l'idea e si crea il gruppo dedicato.
- Fine maggio: si sceglie il regalo e si apre la cassa comune.
- Inizio giugno: si chiude la raccolta e si compra.
- Ultimi giorni di lezione: si consegna il regalo, con i biglietti o i disegni dei bambini. Le date di fine lezioni dipendono dal calendario scolastico della tua regione: controllale prima di partire.
Prima di partire: quattro domande
Chi organizza?
Spesso un rappresentante di classe, a volte un volontario. L'importante è che una sola persona raccolga i soldi e che una seconda la aiuti, per trasparenza e per coprire le assenze dell'una o dell'altra.
Per chi?
Le maestre della classe, naturalmente, che alla primaria sono spesso più di una. Pensa anche a chi ha accompagnato la classe tutto l'anno: l'insegnante di sostegno, l'educatore che segue un bambino, i collaboratori scolastici. Un regalo comune o un pensiero per ciascuno evita le dimenticanze che feriscono.
La scuola ha delle abitudini?
Alcune scuole preferiscono un regalo collettivo per classe, altre scoraggiano i regali di valore. Una parola con gli altri rappresentanti o con la segreteria evita passi falsi.
Quanto?
È la domanda che divide, e la risposta sta in due parole: libero e modesto. Vedi sotto.
Quanto chiedere a ogni famiglia?
Non esiste un tariffario, ma l'uso è restare su pochi euro a famiglia. Fai il conto al contrario: con 20 famiglie che danno in media 5 €, si raccolgono 100 €, abbastanza per un regalo molto bello. Inutile puntare più in alto, anche per le ragioni spiegate nel paragrafo successivo.
- Preferisci l'importo libero: ognuno dà secondo le proprie possibilità, e nessuno si sente escluso.
- Dai un riferimento invece di una tariffa: per esempio «di solito si mette tra 3 e 5 €».
- Rendi la partecipazione facoltativa, dillo chiaramente, e firma il regalo a nome di tutta la classe: il bambino i cui genitori non hanno partecipato non deve accorgersene.
Regalo a una maestra della scuola statale: cosa sapere
Le scuole statali rientrano tra le amministrazioni pubbliche (articolo 1 del d.lgs. 165/2001), e le maestre che vi lavorano sono dipendenti pubblici. Per loro vale il codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il DPR 62/2013. Il suo articolo 4 dice, in sostanza:
- il dipendente non chiede né sollecita regali;
- può accettare solo regali d'uso di modico valore, fatti occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia;
- per «modico valore» si intende un valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto;
- i codici di comportamento delle singole amministrazioni possono prevedere limiti più bassi, fino a escludere la possibilità di ricevere regali;
- i regali ricevuti fuori dai casi consentiti vanno messi a disposizione dell'amministrazione, per la restituzione o per fini istituzionali.
Il limite dei 150 euro è quindi un riferimento orientativo, non un obiettivo. In una scuola paritaria o privata le insegnanti non sono dipendenti pubblici: informati sulle regole dell'istituto. In ogni caso, qualche riflesso evita qualsiasi imbarazzo:
- un regalo collettivo, a nome della classe, invece di regali individuali che si confrontano;
- un valore modesto, ben al di sotto del riferimento, quasi simbolico;
- niente contanti né somme da spendere liberamente: un oggetto, un'esperienza o un piccolo buono;
- un regalo a fine anno, quando non ci sono più valutazioni in corso.
Organizzare la colletta in 7 passi
Ecco il metodo con YouTim, gratuito e senza commissioni. Funziona anche con altri strumenti, ma vedrai che uno spazio dedicato evita molti messaggi.
- Crea un YouTim dedicato, senza le maestre. Chiamalo per esempio «Regalo maestre 3ª B». È importante: tutti i partecipanti di un YouTim vedono tutti i suoi servizi, quindi la sorpresa richiede un gruppo senza di loro. Attiva Cassa comune, Sondaggio e Chat.
- Invita le famiglie. Condividi il link d'invito nella chat di classe, invialo via e-mail o incolla il codice QR sul diario. I genitori possono unirsi con un semplice indirizzo e-mail, senza dare il proprio numero, e senza installare l'app se preferiscono il browser.
- Scegli il regalo con un sondaggio. Proponi tre o quattro idee con una fascia di prezzo, e lascia una settimana per votare. Puoi attivare il voto privato, se preferisci che ognuno veda solo il proprio voto.
- Apri la cassa comune. Indica lo scopo, un obiettivo se vuoi, e scegli tra importo libero e importo fisso. Se inserisci il tuo Revolut o PayPal in «Il mio account», il pulsante «Paga la mia quota» apre direttamente il tuo link di pagamento. Chi preferisce può pagarti in contanti, con un bonifico o con Satispay, direttamente a te e fuori dall'app: YouTim tiene solo traccia.
- Segui senza rincorrere nessuno. Ogni genitore indica quanto mette, poi tocca «Ho pagato»; tu confermi l'importo ricevuto. Vedi a colpo d'occhio chi ha promesso, chi ha pagato e chi manca ancora. Per una dimenticanza, il pulsante «Invia sollecito» manda un promemoria discreto, senza messaggi pubblici.
- Compra e rendi conto. Chiusa la raccolta, compra il regalo e carica la foto dello scontrino in Documenti (oppure aggiungi il Conto del gruppo per annotare le spese). Un breve messaggio riassume: somma raccolta, regalo comprato, eventuale avanzo.
- Consegna il regalo. Aggiungi un biglietto firmato dai bambini o una raccolta dei loro disegni. I genitori possono fotografare i disegni e caricarli nella Galleria del YouTim per preparare la raccolta.
Idee regalo che fanno piacere
- Il libro della classe: un disegno o un pensiero per ogni bambino, rilegati o raccolti in una cartellina. Spesso è il regalo che si conserva di più.
- Un libro scelto per lei, o un buono in una libreria della zona.
- Una bella pianta per il suo balcone o per l'aula.
- Un'esperienza: biglietti per il teatro, un ingresso al museo, un laboratorio.
- Un cesto di prodotti del territorio: miele, marmellate, cioccolato di un artigiano.
- Un oggetto personalizzato con i nomi o i disegni degli alunni: borsa, tazza, quaderno.
Evita i regali troppo personali (profumi, vestiti) e l'accumulo di oggetti «migliore maestra del mondo»: dopo qualche anno di carriera, gli armadi traboccano.
Colletta online o tracciamento tra genitori?
Le piattaforme di colletta online incassano il denaro al posto tuo, poi te lo girano. Comodo quando i partecipanti non si conoscono, ma condizioni e commissioni variano da una piattaforma all'altra: leggile prima di scegliere.
La Cassa comune di YouTim funziona in un altro modo: è uno strumento per tenere traccia. YouTim non tocca mai il denaro, non trattiene nessuna commissione, e i pagamenti vanno direttamente al genitore che organizza. Per una classe in cui le famiglie si incrociano ogni mattina davanti al cancello, spesso è la soluzione più semplice: il 100% della somma va al regalo.
Gli errori da evitare
- Partire troppo tardi: a una settimana dalla fine delle lezioni, metà delle famiglie ha già la testa in vacanza.
- Imporre un importo o rendere pubblico chi non ha dato: il modo migliore per offendere qualcuno.
- Sollecitare nella chat di classe facendo i nomi: meglio il promemoria individuale.
- Dimenticare l'insegnante di sostegno o i collaboratori scolastici, che hanno passato tanto tempo con i bambini quanto le maestre.
- Restare vaghi sui conti: uno scontrino e un riepilogo bastano a evitare domande.
- Mescolare gli argomenti: un gruppo dedicato al regalo evita che la sorpresa trapeli nella chat di classe. Per la chat di tutti i giorni, vedi la nostra guida Chat dei genitori della classe senza dare il numero.
E se avanzano dei soldi?
Tre possibilità, da annunciare già al lancio per evitare discussioni: completare il regalo (un mazzo di fiori, un biglietto più bello), usarli per la classe (materiale per l'anno successivo, la merenda dell'ultimo giorno), oppure restituirli in proporzione se la somma è significativa. La maggior parte delle classi sceglie una delle prime due.
Domande frequenti
Quanto si dà per il regalo alla maestra?
Non c'è una regola: l'uso è di pochi euro a famiglia, con importo libero. Con 20 famiglie a 5 € in media si raccolgono 100 €, abbastanza per un bel regalo collettivo.
C'è un limite di valore per i regali alle maestre?
Nella scuola statale le maestre sono dipendenti pubblici: il DPR 62/2013 ammette solo regali d'uso di modico valore, fatti occasionalmente per cortesia, e indica come riferimento orientativo 150 euro. I codici delle singole amministrazioni possono fissare limiti più bassi: in caso di dubbio, chiedi alla scuola.
La cassa comune di YouTim è gratuita?
Sì, completamente gratuita. YouTim non trattiene nessuna commissione: non tocca mai il denaro. I genitori pagano direttamente chi organizza, in contanti, con un bonifico o con la propria app di pagamento; con un link Revolut o PayPal indicato dall'organizzatore, il pulsante «Paga la mia quota» lo apre direttamente.
Come si mantiene la sorpresa?
Crea un YouTim dedicato al regalo, senza le maestre: tutti i partecipanti di un YouTim vedono tutti i suoi servizi. Solo i genitori invitati vedono la cassa comune e il sondaggio.
Si può fare un regalo per le maestre e uno per i collaboratori scolastici?
Sì. Puoi aggiungere più casse comuni allo stesso YouTim, per esempio «Regalo maestre» e «Regalo collaboratori scolastici», oppure una sola cassa comune per un regalo comune.
Fonti
- DPR 16 aprile 2013, n. 62: codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Normattiva)
- D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 1 (Normattiva)
Questo articolo dà indicazioni pratiche e di buon senso, non una consulenza legale. Le regole sui regali ai dipendenti pubblici sono nel DPR 62/2013 e nei codici di comportamento delle singole amministrazioni, che possono essere più restrittivi: in caso di dubbio, chiedi alla scuola. Informazioni aggiornate all'8 novembre 2026.
